Droni, qualità video… droni sotto i 300 grammi, si o no

In quest’ articolo vorrei fare innanzitutto una premessa: a parte i droni che ho costruito, l’ ultimo mio acquisto è stato un DJI Phantom 3 a giugno del 2015, e rivenduto un anno dopo.

Oltre a voli personali su casa mia e su campi, con un amico (anche lui con un drone) ho effettuato qualche servizio per dei matrimoni dove erano i fotografi che ci ingaggiavano. Riprendevamo in full hd perché richiedevano di più quel formato ed era più leggero anche per il montaggio successivo insieme a riprese da terra.

Comunque i video in full hd rimangono belli da vedere in tutti i televisori e dato che, diciamoci la verità, almeno per quanto riguarda una ripresa di un matrimonio, comunione o compleanno, ma che necessità c’è ad avere una risoluzione più alta? Io preferisco fare le foto perché capita di vederle più spesso, magari si stampano le più belle e si mettono in bella mostra, ma un video in tutta la vostra vita quante volte lo andrete a guardare?… Personalmente il video del mio matrimonio in 13 anni l’ ho guardato una volta… videoamatoriale e di qualità vhs, ma certe emozioni non sono certo proporzionali alla risoluzione.

A questo punto bisogna pensare a diverse categorie di persone:

  • il curioso, a cui piacerebbe avere un drone senza troppe pretese e con cui possa fare qualche ripresa
  • l’ appassionato, che vorrebbe fare molte più riprese aeree di un semplice curioso senza però pensarci troppo
  • un volontario, magari della protezione civile che magari ne vorrebbe uno per poterlo utilizzare in posti angusti, per ricerca e soccorso o rilievi e foto di zone disagiate
  • il professionista, o che ancora non lo è, ma vuole diventarlo e che vorrebbe iniziare senza esagerare e che magari pensa di più a controlli di campi privati, fotovoltaici, industrie, foto di edifici o controllo di tetti e strutture
  • il professionista, che già ha altre apparecchiature, ma ha bisogno di macchine più immediate e/o meno pericolose

Per ora mi vengono in mente solo queste tipologie e penso che per il mio discorso bastano e avanzano.

Ora ricollegandomi a un altro mio articolo  http://www.anelli.info/droni/droni-certificazioni-da-richiedere-in-relazione-al-peso/

ho cominciato a riflettere:

soprattutto ai non professionisti, perché andare a spendere più di mille euro (a prescindere dalle proprie finanze) nell’ acquisto di un “super drone” da non meno di 1,3 kg ? Pur essendo consapevoli che mai si andrà a fare un corso per un attestato (inutile a fini non lavorativi, ma che per chi non capisce niente di volo risulta comunque utile per una propria cultura anche se per imparare qualcosa basterebbe frequentare delle società aeromodellistiche) e che non lavorandoci sarebbero anche soldi sprecati?

Sicuramente i modelli più evoluti e soprattutto più pesanti possiedono anche delle gimbal ( supporto cardanico corrisposto in 2 o 3 assi. Il gimbal viene collegato ad un apposito giroscopio che regola automaticamente l’inclinazione verticale ed orizzontale del supporto per ottenere immagini quanto più stabilizzate, a questo si applica una fotocamera ) più evolute… migliore è la gimbal e sicuramente la stabilizzazione e la ripresa totale sarà più fluida e bella.

Nei droni sotto i 300 grammi (quelli che più potrebbero soddisfare le esigenze della maggior parte di utenti) la gimbal generalmente è assente per contenere i pesi e viene sostituita da una stabilizzazione di immagine elettronica che ha discapito di un angolo di ripresa inferiore riesce ad ottenere una buona qualità … sono sicuro che in futuro riusciranno a miniaturizzare le gimbal con micromotori supersonici riuscendo a raggiungere qualità impensabili ad oggi. E’ sottointeso che non avendo una vera è propria gimbal ad aiutare nella fluidità delle immagini, si dovrà pilotare con più”morbidezza” il drone, repentini spostamenti di quota o direzione porteranno a riprese di scarsa qualità e  anche a scatti dato che con la stabilizzazione elettronica dipende molto dalla potenza del processore grafico… come nei computer, più è veloce e più velocemente codificherà l’ immagine in modo da eliminare le vibrazioni  e quant’ altro.

Detto questo, se leggete sul mio articolo precedente:

  • Droni < 300 grammi – NO Attestato, NO Licenza (art. 12 c.5 Reg ENAC)

come riportato dall’ intero regolamento che trovate su un altro articolo:

5. Le operazioni specializzate condotte con APR di massa al decollo minore o uguale a 0,3 kg
con parti rotanti protette da impatto accidentale e con velocità massima minore o uguale a
60 km/h, fermo restando quanto previsto al comma 2 ( 2. In aderenza con quanto disposto all’art. 10, comma 7 del presente Regolamento, è proibito
il sorvolo di assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme
di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone.)  del presente articolo, sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi. Il pilota, al quale non è richiesto il
possesso di un Attestato secondo quanto previsto al successivo art. 21, deve comunque
garantire che le operazioni siano svolte in osservanza delle regole di circolazione definite
nella Sezione V.

 

Ovviamente in ambito professionale bisogna comunque avvisare l’ enac prima di effettuare una missione tramite un modulo online.

Mentre in ambito “ludico”, il drone è equiparato agli aeromodelli ( Sezione VII del Regolamento ENAC (art 35 e ss.) e si dovrà in sintesi attenere a queste regole:

  • L’attività deve essere effettuata di giorno, mantenendo il contatto visivo con l’aeromodello, senza ausilio di dispositivi ottici e/o elettronici (qui la normativa è un po’ strana, in quanto spesso i droni hanno un monitor o viene utilizzato un tablet come tale anche solo per i parametri telemetrici)
  • Il volo deve svolgersi sino ad un’altezza massima di 70 metri ed entro un raggio massimo di 200 metri
  • Il volo deve svolgersi lontano da edifici, infrastrutture e installazioni, ad almeno 5 km da un aeroporto, fuori dalla zona ATZ (zone di traffico di aeroporto) e fuori dai CTR (zona di controllo), lontano da zone regolamentate e proibite (come le caserme).

Aggiungo che al comma 2 c’ è scritto che è vietato il sorvolo, ma se prendiamo alla lettera la normativa, nessuno vieta di rimanere distante sui lati senza mai sorvolare…. cosa che purtroppo ho visto fare a tante persone in maniera continuativa e senza troppe preoccupazioni.

Ci sono già alcune società che utilizzano droni sotto i 300 grammi.

Nel prossimo articolo vi illustrerò dei droni attualmente in commercio sotto i 300 grammi.

Per qualsiasi errore o domanda scrivetemi.

Mi riservo la facoltà di modificare e/o aggiornare questo articolo in relazione agli eventi futuri e ai vostri suggerimenti.

Vi ringrazio per l’ attenzione

 

 

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